Avvertenza: Se non volete spoilerarvi tutto il finale del Cannocchiale d'Ambra nonchè dell'intera trilogia della Bussola d'Oro vi conviene bypassare interamente questo post! E' che un finale talmente bello che dovevo scriverlo qua, semplicemente scriverlo, e fosse stato per me avrei ricopiato i due ultimi capitoli nella loro totalità....ma ho deciso di risparmiare sia voi che le mie povere dita e ho trascritto solo alcuni paragrafi. Non ho altro da aggiungere se no: leggetelo!!!

“…Sarete confinati in un solo mondo, come noi?”
“No, abbiamo altri modi di viaggiare”.
“Ed è possibile per noi” disse Lyra, “impararlo?”
“Sì. Potete imparare a farlo, come ha fatto il padre di Will. Lui usava quella facoltà che chiamate fantasia. Ma questo non significa creare cose. E’ un altro modo di vedere”.
“Non un vero viaggio, allora” disse Lyra. “Soltanto una finzione…”
“No” replicò Xafania, “nessuna finzione. Fingere è facile. Questo modo è difficile, ma molto più vero”.
“Oh, Will” disse Lyra, “cosa possiamo fare? Cosa mai possiamo fare? Io voglio vivere con te per sempre. Voglio baciarti e dormire con te e svegliarmi con te ogni giorno della mia vita fino alla morte, per anni e anni. Non voglio un ricordo, soltanto un ricordo…”
“No” disse lui, “il ricordo è una povera cosa. Io voglio i tuoi capelli veri e la tua bocca e le braccia e gli occhi. Non avrei mai immaginato di poter amare tanto. Oh, Lyra, vorrei che questa notte non finisse mai! Se soltanto potessimo starcene qui, e il mondo smettesse di girare, e tutti si addormentassero…”
“Tutti tranne noi! Allora potremmo vivere qui per sempre e non fare altro che amarci”.
“Io ti amerò per sempre, qualsiasi cosa accada. Fino alla morte e anche dopo, e quando uscirò dalla terra della morte continuerò a vagare con tutti i miei atomi fino a quando non ti avrò ritrovata…”
“E io ti cercherò, Will, in ogni momento, ogni istante. E quando ci troveremo, ci abbracceremo così forte che niente e nessuno potrà più separarci. Ogni atomo di me e ogni atomo di te…Vivremo negli uccelli e nei fiori e nelle libellule e nei pini e nelle nuvole e nel pulviscolo dorato che aleggia nei raggi di sole…E quando useranno i nostri atomi per creare nuove vite, non riusciranno a prenderne uno, dovranno prenderne due, uno tuo e uno mio, per quanto saremo stretti l’uno all’altra…”
“Ho pensato che tu…magari soltanto una volta l’anno….se noi venissimo qui nello stesso momento, soltanto per un’oretta, potremmo immaginare di essere ancora vicini….e saremmo davvero vicini, se tu ti sedessi qui e io mi sedessi qui nel mio mondo…”
“Sì” disse Will, “ci tornerò finché avrò vita. Ovunque mi trovi nel mondo, tornerò qui…”
“Nel giorno di San Giovanni” disse Lyra. “A mezzogiorno. Finché vivrò. Finché vivrò…”
Will non riusciva più a vedere niente, ma lasciò che le lacrime calde gli scorressero sul viso mentre teneva Lyra stretta a sé.
“E se…più in là nel tempo…” sussurrò lei tremando, “se incontrassimo qualcuno che ci piace, e se lo sposassimo, allora dovremo essere buoni con loro, e non continuare a fare paragoni, a pensare che sarebbe stato meglio se ci fossimo sposati noi anziché… Però continueremo a venire qui una volta l’anno, soltanto per un’ora, soltanto per essere insieme…”
Si domandava se sarebbe mai giunto un momento nella sua vita in cui non avrebbe pensato a lui, non lo avrebbe ascoltato parlare nella sua testa, non avrebbe rivissuto ogni momento trascorso con lui, non avrebbe desiderato la sua voce, le sue mani, il suo amore…..
“Quello che ha detto Will…”
“Quando?”
“Sulla spiaggia, un momento prima che tu provassi a leggere l’aletiometro. Ha detto che non c’era nessun altrove. Che glielo aveva detto suo padre. Ma c’era dell’altro”.
“Ricordo. Intendeva dire che il Regno è finito, il Regno dei cieli, finito per sempre. Non dovremo vivere come se quello contasse più della vita in questo mondo, perché il luogo in cui siamo è sempre il più importante”.
“Ha detto che dovevamo costruire qualcosa…”
“Perché dobbiamo avere una vita piena, Pan. Noi saremmo andati con Will e Kirjava, no?”
“Sì, certamente. E loro sarebbero venuti con noi. Ma…”
“Ma in tal caso non saremmo stati in grado di costruire niente. Nessuno può farlo, se mette se stesso davanti a tutto. Noi dobbiamo essere tutte quelle cose difficili: sereni, gentili, desiderosi di sapere, coraggiosi, pazienti, e dobbiamo studiare e pensare, e impegnarci, tutti, in tutti i diversi mondi, e soltanto allora costruiremo…”
[…] “Costruiremo cosa?”
“La repubblica dei cieli” disse Lyra.
(da Il Cannocchiale d'Ambra, Philip Pullman)
Tutto procede secondo i piani! -disse il cattivo, e un secondo dopo entrò il giovane eroe e lo fece secco grazie alla sua spada magica e allo spirito di sacrificio dei suoi coraggiosi amici (da notare che in precedenza il cattivo invece di uccidere il buono con le sue mani lo aveva lasciato in una situazione disperata/trappola/meccanismo di tortura/luogo sigillato al centro della Terra convintissimo che tanto sarebbe morto da solo, ovviamente dopo avergli spiegato nel dettaglio e con abbondanza di risate sadiche tutto il suo losco piano di conquista del mondo) ….. ….eh? Si, ok, lo ammetto, oggi sono fusa!! E ci credo, dopo queste due ultime giornate….però lo dico comunque: tutto procede secondo i piani (tocchiamo ferro per sicurezza, fosse che la frase porta sfiga…).
Quali piani? si domanderà il gentile pubblico (quale pubblico? mi domando io). Beh, ovvio, i miei piani quinquennali di studio, altrimenti detti piani Marshall (si vede che ho dato oggi un esame di storia?), in pratica le solite chiuse terrificanti che faccio ogni volta la settimana prima di un esame visto che sono troppo pigra per prepararmeli da prima…..e fin qui niente di nuovo sotto il sole. Il fatto è che stavolta sono particolarmente fiera di me perché malgrado il tempo particolarmente ridotto e la mole di libri particolarmente elevata sono riuscita a lavorare super efficientemente, ritrovando un ritmo e una concentrazione che credevo di aver perduto da tempo; e senza neanche dover sacrificare divertimento e vita sociale! E questo non può che rendermi ottimista! Mi sento assolutamente carica e ho scoperto di riuscire a rendere alla grande anche dopo una nottata passata quasi in bianco a giocare a D&D (grazie ragazzi, mi ci voleva proprio!!). Insomma, periodo sì! Sono tornati i miei tempi d’oro!! E nessuno provi a dire che i miei tempi d’oro in realtà non erano mai tramontati: i risultati arrivavano lo stesso, è vero, ma dietro c’era almeno il triplo dello stress e del tempo perso; ogni parola che leggevo era la scusa buona per mandare la mia testa a volare lontano ….non che adesso non sia così, naturalmente (e quando mai??)….ma non lo so, è come se da una settimana o poco più fossi sotto l’effetto di un incantesimo positivo, che mi fa lavorare meglio e con più serenità.
Devo ringraziare chi è rimasto fino alle 2 di notte a sorbirsi le mie seghe mentali, poco ma sicuro.
E tante altre persone che ci sono sempre quando ne ho bisogno. Malgrado tutto.
E le canzoni di Loreena McKennitt che sono rilassatissime e creano un’atmosfera molto fantasy.
The road now leads onward
As far as can be
Winding lanes
And hedgerows in threes
By purple mountains
Round every bend
All roads lead to you
There is no journey's end
Here is my heart and I give it to you
Take me with you across this land
These are my dreams, so simple and few
Dreams we hold in the palm of our hands
Deep in the winter
Amidst falling snow
High in the air
Where the bells they all toll
And now all around me
I feel you still here
Such is the journey
No mystery to fear
Here is my heart and I give it to you
Take me with you across this land
These are my dreams, so simple so few
Dreams we hold in the palm of our hands
The road now leads onward
I know not where
I feel in my heart
That you will be there
Whenever a storm comes
Whatever our fears
The journey goes on
As your love ever nears
Here is my heart and I give it to you
Take me with you across this land
These are my dreams, so simple and few
Dreams we hold in the palm of our hands
E devo ringraziare anche Marta, che ho conosciuto ieri e che mi fatto compagnia in quell’odissea che è stato l’esame di storia. Chissà se la rivedrò mai. Non le ho chiesto il numero di telefono….non so, è strano, o forse stupido, ma ci sono incontri che sono particolari e, come dire…hanno senso, proprio perché rimangono unici. Condividere molto in poco tempo (credo di averle raccontato più o meno tutta la mia vita in tutte quelle ore che abbiamo aspettato!), e poi prendere strade diverse, e magari non vedersi più. C’è qualcosa di bello in questo, anche se non so cosa. Forse è che in seguito il ricordo di quell’incontro ti rimane più speciale. Non so.
Dicevo dell’odissea dell’esame (si, oggi ho decisamente voglia di chiacchierare!)….beh, la solita infamia più o meno: aspetti una cosa come dieci ore tra ansia, stress, sonno, fame, noia e quant’altro solo per sentirti dire alle 7 di sera “tornate domani mattina”…per la serie, a me spada di ghiaccio che vado a fare strage nel dipartimento di storia! Come se non bastasse lo stress e la difficoltà dell’esame in sé: macché, prima ti devi fare tutta la guerra di logoramento. E fosse solo il dipartimento di storia! Quando poi il professore 1) è lentissimo a interrogare; 2) dopo ogni esame si ferma a scambiare chiacchiere con gli studenti; 3) nei rari momenti in cui si fa aiutare da un altro prof, in due riescono ad essere ancora più lenti che lui da solo (incredibile ma vero); 4) continua a dirti che arriverà fino al numero 40 quando poi ne interroga a stento 27 (indovinate un po’ chi era quella sfigata della numero 28…); 5) tiene una ragazza quasi un’ora solo per guardarle la scollatura…cioè, dovevate vedere che faccia faceva, se la mangiava con gli occhi…ma dico, comprendo il tuo umano desiderio maschile di bearti alla vista di tette & co, ma invece di bloccare tutta la fila aspetta stasera, torna a casa e chiuditi davanti ai siti porno! E che ca…. insomma, capite come tutto ciò possa generare pesanti istinti omicidi
Meno male che come sempre ci sono le eccezioni; ad esempio il prof della scorsa settimana, che è stato tutto il santo giorno chiuso in quel bunker del suo studio per interrogarci tutti, facendo solo una pausa di cinque minuti a pranzo per prendersi un misero cappuccino! (io l’ho sempre detto che quello lì è il secondo uomo della mia vita!!!).
Vabbè dai, faccio un favore alla società e taglio qui con i miei deliri random.
Buona notte!!
Ces deux mondes qui nous séparent
Un jour seront-ils réunis
Oh ! je voudrais tellement y croire
Même s'il me faut donner ma vie
Donner ma vie
pour changer l'histoire...
Caro amico ti scrivo, così mi distraggo un po’
E siccome sei molto lontano, più forte ti scriverò…
La canzone più banale del mondo, no? Ormai è tradizione che mio padre e i suoi amici la cantino insieme ad ogni capodanno, e come a molte altre piccole tradizioni ci sono affezionata. Ma stavolta ascoltandola mi sono messa a pensare.................
........che questo sarà un anno impegnativo. Moooolto impegnativo. Non mi va neanche di scrivere quali sono esattamente gli impegni e le diffocoltà in programma, non voglio rovinare questa bella pagina con quei nomi noiosi e minacciosi. Ci penserò a tempo debito, un passo alla volta, un pezzo alla volta, come sempre. No, in effetti non è questo il problema, proprio per niente; quando arriverà il momento di fare ciò che devo saprò essere all'altezza, anche se l'unica cosa che vorrei ora come ora è potermi sdraiare su una nuvola e mettermi a sognare.
........che ci sono amici talmente lontani che neanche se gli scrivessi incidendo su blocchi di pietra sarebbe abbastanza forte.. Che ci sono idee che dovrebbero arrivare, e non arrivano; e che è inutile cercarle, perchè devono venire da sole. E se non lo facessero più? Ecco, questo sarebbe davvero un problema.
.....che so già che quest'anno mi darà nuovi motivi per sorridere da sola, in mezzo alle strade piene di gente, incurante degli aguardi, e solo per questo varrebbe la pensa sopportare qualasiasi brutto momento.
"Qui, sul ponte di questa nave, milioni di altri universi esistono, senza nulla sapere gli uni degli altri..." Sollevò le ali e le dispiegò al massimo prima di tornare a ripiegarle. "Ecco" disse, "ho appena sfiorato dieci milioni di altri mondi, ed essi non se ne sono minimamente accorti. La distanza è pari a un battito del mio cuore, ma non possiamo mai toccare, sentire o vedere questi altri mondi..."
(Philip Pullman, La Bussola d'Oro)

When you meet this someone
who is meant for you
Before two can become one
there's something you must do
Do you pull eachother's tails?
Do you feed eachother seeds?
No, There is something sweeter everybody needs.
I've been dreaming of a true love's kiss
And a prince, I'm hoping, comes with this
That's what brings ever-aftering so happy
That's the reason we need lips so much
For lips are the only things that touch
So to spend a life of endless bliss
Just find who you love through true love's kiss
Ahahahaha Ahahahaha Ahahahahaha
Ahahahaha Ahahahaha Ahahahahaha
She's been dreaming of a true love's kiss
And a prince, she's hoping, comes with this
That's what springs ever-afterings so happy
That's the reason we need lips so much
For lips are the only things that touch
So to spend a life of endless bliss
Just find who you love through true love's kiss
You're the fairest maid I've ever met
You were made to finish your duet
And in years to come we'll reminisce
How we came to love
And grew and grew love
Since firswe knew love throuh True Love's Kiss!
"Come d'Incanto"... L'avevo visto qualche settimana fa e sin da subito mi aveva, perdonate il pessimo gioco di parole, incantato. Poi oggi ho risentito le canzoni ed è scattata di nuovo la scintilla! Un film di una dolcezza semplicemente unica, mi ha fatto sciogliere come un ghiacciolo sotto il sole! Una bellissima fiaba in perfetto stile Disney, impossibile non innamorarsene! E poi la principessa risvegliata dal bacio del vero amore...sono un'inguaribile fan di queste fiabe!
Prima di liquidarlo come una cavolata per bambini andate a vederlo e vedrete che alla fine anche voi vi scioglierete come burro fuso....

Over the hills and far away,
he swears he will return one day.
far from the mountains and the seas,
back in her arms is where he'll be.
Over the hills and far away,
she prays he will return one day.
As sure as the rivers reach the seas,
back in his arms is where she'll be.
Over the hills,
over the hills and far away...
E come promesso sono tornata! Si, è vero, ci ho messo un po'....un BEL po'...ehm....beh, comunque eccomi qui, di nuovo davanti al mio adorato computer nella mia adorata cameretta strapiena di roba, che se ci metto solo un altro spillo mi tocca andarmene a dormire in terrazza perchè non c'è più posto neanche per me....che dire, l'estate è andata veramente bene, la Germania è stata assai meno traumatica dello scorso anno, e malgrado svariati momenti di panico (tipo quando ho scoperto che mi avevano messo al livello C1) faccio ritorno in patria carica di belle esperienze, di tonnellate di foto (Damiano, e tu che mi dicevi di non portare il computer!!!) e di piacevoli ricordi, primi fra tutti le EPOCALI chiacchierate lungo il Reno sul destino dell'umanità (otto chilometri ad andare e otto a tornare, tutta salute gente!). Poi, finita l'esperienza teutonica, sono andata a ritrovare il sole, il sole quello VERO, non quella sottospecie di lampadina mezza scarica che hanno appeso nel cielo sopra Bonn, nel posto più bello del mondo, ovvero l'isola d'Ischia, con i miei migliori amici. L'unica nota negativa è stato scoprire che avevano danneggiato la Pineta, la MIA Pineta!! Saranno come minimo 15 anni che andiamo lì, che ne esploriamo ogni anfratto, sin da quando ci costruivamo il covo segreto facendo le cariche in tre armati di bastoni contro i bambini invasori....e ora hanno abbattuto un sacco di alberi nella parte centrale per costruire uno stupidissimo parco a pagamento con i percorsi tra gli alberi....che sarebbe pure divertente se quella non fosse la MIA (anzi, la NOSTRA) Pineta...cioè, hanno buttato giù Bosco Verde!! Per quanti anni abbiamo avuto paura di addentrarci in quell'intrico di alberi e fratte, per poi scoprire infine che durava pochi metri e che dopo il sentiero proseguiva dritto e tranquillo? E ora al posto di quell'intrico di alberi c'è solo un mucchio di terra grigia.....quanto mi piacerebbe che andasse a finire come nel Signore degli Anelli, con i pini che sollevano le radici dalla terra stile Ent e vanno tutti insieme a picchiare il Saruman-imprenditore che ha fatto questo scempio!! Fortunatamente le parti più profonde della Pineta sono rimaste intatte, almeno quello, se ti addentri giù fino al Sentiero Elfico o all'Antro della Paura sembra quasi che tutto sia rimasto come prima....mi auguro che quel parco giochi fallisca miseramente, me lo auguro di cuore. Un altro giorno abbiamo visitato una spiaggia nuova, una stramaledettissima spiaggia sassosa....beh, è inutile che vi racconti di come per la smania di esplorare quel lembo di terra isolato siamo stati sbattuti dalle onde contro i sassi e siamo dovuti tornare indietro via terra con i piedi doloranti, aggrappandoci alla roccia a rischio frana e seguendo la scia del sangue che usciva dal piede di Lolli...credo che ve lo ricordiate assai bene, dato che ne portiamo tutti ancora le ferite! Ma questo lo devo ripetere: Ase, avevi dannatamente ragione a dire di tornare indietro, mica come me che continuavo a ridere gridando: "un piccolo passo per l'uomo, un grande balzo per l'umanità" mentre le onde mi facevano rotolare su quegli stupidi sassi...per poi perdere tutto il mio entusiasmo alla vista della prima goccia di sangue! Beh ragazzi, grazie mille comunque per l'avventura, è stata epica, sono ricordi che mi porterò dentro per sempre.....come farei senza di voi??
Ultima comunicazione: ora partecipo anche ad un altro blog, il blog di Valentino sul romanzo fantasy che sta scrivendo in questo periodo, una storia veramente bella e originale di cui sono sin dai suoi inizi avidissima lettrice....per chi è interessato, l'indirizzo è http://valnmir.splinder.com/
E per concludere, una doverosissima, sacrosanta affermazioni: ABBASSO I RACCOMANDATI!!!
Domani si parte. Aiuto. Sembra che anche quest'anno il solito panico pre-viaggio non possa fare a meno di appiccicarsi a me peggio di una gomma da masticare tra i capelli (brr, che paragone disgustoso!). Fosse la prima volta che me ne vado un mese all'estero da sola.....
E poi so già che sentirò la mancanza delle mie solite, tranquille, adorate, stupende vacanze al mare....quei giorni tutti uguali che sono belli proprio perchè sono tutti uguali e perdi il senso del tempo, e sei lontano dal mondo, e tutti i pensieri trtisti vengono cancellati dalla luce accecante del sole, che un sole così bello lo abbiamo solo noi, un sole che rende il mondo mille volte più colorato e più vivo. Ti sdrai sull'erba a guardare il cielo meravigliosamente azzurro, l'azzurro più puro e splendente che ci sia....cavoli se aveva ragione Goethe quando diceva che in Italia ci sono colori belli come in nessun altro posto! Ecco forse una cosa che mi mancava molto l'anno scorso: i colori dell'estate. La Germania avrà anche le librerie più spettacolari che io abbia mai visto, ma non ha colori così semplicemente stupendi.
Spero soprattutto di non sentirmi sola.
Ma basta parlare come una vecchia....ci sono tante cose che vorrei dire ma adesso non so esprimerle, non riesco a metterle in ordine....pazienza. Va bene così. Vado, sconfiggo il Male (o il Bene?!) e torno. Nel frattempo, buone vacanze a tutti.......e ricordate che spesso le cose più belle sono quelle che sembrano più inutili, che non è vero che gli eroi sono tutti giovani e belli, che dietro un lupo feroce potrebbe nascondersi un povero cucciolo cresciuto senza coccole, e che io....RITORNERO'!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! ahahahahahahahahaha!!!!!
[...]Credo proprio che il premio Andersen mi abbia messo addosso una gran voglia di scrivere storie di gatti. E spero che nessuno scambi questo proposito per una minaccia, o mi venga a dire che storie così sono fatte per impedire ai bambini di diventare persone serie.
Intanto, si può parlare degli uomini anche parlando di gatti e si può parlare di cose serie e importanti anche raccontando fiabe allegre.
E poi, che cosa intendiamo per persone serie? Facciamo il caso del signor Isaac Newton. Secondo me era una persona serissima. Ora una volta, se è vero quello che raccontano, stava seduto sotto un albero di mele e gli cadde una mela in testa.
Un altro al suo posto, avrebbe detto quattro parole poco gentili e si sarebbe cercato un altro albero per stare all'ombra. Invece il signor Newton comincia a domandarsi: E perché quella mela è caduta all'ingiù? Come mai non è volata all'insù? Come mai non è cadita a destra o a sinistra, ma proprio in basso? Quale forza misteriosa l'attira in basso?
Una persona priva di immaginazione ascoltando discorsi del genere, avrebbe detto: Questo signor Newton è poco serio, crede in forze misteriose, magari crede che ci sia un mago dentro la terra, pensa che le mele possano volare come il tappeto delle Mille e una notte, insomma, alla sua età, crede ancora nelle favole.
E invece io penso che il signor Newton abbia scoperto le leggi della gravitazione universale proprio perché aveva una mente aperta in tutte le direzioni, capace di immaginare cose sconosciute, aveva una grande fantasia e sapeva adoperarla.
Occorre una grande fantasia, una forte immaginazione per essere un vero scienziato, per immaginare cose che non esistono ancora e scoprirle, per immaginare un mondo migliore di quello in cui viviamo e mettersi a a lavorare per costruirlo.
Io credo che le fiabe, quelle vecchie e quelle nuove, possano contribuire a educare la mente. La fiaba è il luogo di tutte le ipotesi, essa ci può dare delle chiavi per entrare nella realtà per strade nuove, può aiutare il bambino a conoscere il mondo, gli può dare delle immagini anche per criticare il mondo. Per questo credo che scrivere fiabe sia un lavoro utile. Debbo dire che è anche un lavoro divertente e da un certo punto di vista è strano che uno faccia un lavoro che lo diverte e per di più venga pagato per questo, e magari premiato.
In effetti, sarebbe bene che tutti potessero fare un lavoro che li impegna, li interessa e li diverte. Questa è per adesso una utopia, cioè una fiaba. Ma molte volte le fiabe si realizzano.
Per esempio, nelle fiabe ci sono tappeti volanti, navi volanti: ed ecco che noi abbiamo il jet supersonico.
Non possiamo ancora dire, come nelle fiabe, "tavolino apparecchiati!", però possiamo dire "bucato, lavati!", "piatti, sciacquatevi!".
Quello che diciamo può diventare vero.
Il vero problema è di riuscire a dire le cose giuste per farle diventare vere. Nessuno possiede la parola magica: dobbiamo cercarla tutti insieme, in tutte le lingue, con modestia, con passione, con sincerità, con fantasia; dobbiamo aiutare i bambini a cercarla, lo possiamo anche fare scrivendo storie che li facciano ridere: non c'è niente al mondo di più bello della risata di un bambino. E se un giorno tutti i bambini del mondo potranno ridere insieme, tutti, nessuno escluso, sarà un gran giorno, ammettetelo. E grazie anche a voi per avermi ascoltato.
(dal discorso di Gianni Rodari dopo aver ricevuto il Premio Andersen per la letteratura per l'infanzia, 1970.....ebbene si, ogni tanto faccio anche esami interessanti!)
Io so che un giorno l'ascensore
al quarto piano non si fermerà
continuando la sua corsa
il soffitto bucherà,
salirà tra due comignoli
più su delle nuvole e del vento
e prima di tornare a casa
farà il giro del firmamento.

[...]Un bel Pianeta davvero
anche se qualcuno insiste
a dire che non esiste...
Ebbene, se non esiste, esisterà:
che differenza fa?
"Oh,Oh, Oh, Oh, A pirate's life for me.
Yo, Ho!
We pillage, we plunder, we rifle and loot.
Stand up me 'earties, Yo Ho!
We kidnap and ravage and don't give a hoot.
Stand up me 'earties, Yo Ho!"
L'altro giorno sono andata al cinema a vedere il terzo film dei Pirati dei Caraibi e sono stata assalita a tradimento dai ricordi di quel periodo da piccola (beh, neanche tanto piccola, in fondo) in cui ero totalmente appassionata di pirati e tutto ciò che li riguardava (l'Isola del Tesoro!! Mamma mia quanto ho sofferto davanti a quel cartone animato!!! E il libro letto a scrocco?! E i combattimenti simulati in stile piratesco? E il libro sulla storia dei pirati dove c'era quell'immagine di una testa mozzata che mi faceva così tanta impressione?!).
E' sempre bello quando i ricordi piacevoli tornano all'improvviso, come una rimpatriata tra amici che non vedi da lungo tempo....e allora scopri che non è che quella vecchia passione è finita, si è solo nascosta in un angolino della tua mente, si è addormentata, ma è sempre lì viva e pronta a saltare fuori quando meno te lo aspetti.....se ti affezioni a una cosa, per quanto piccola che sia, non la potrai mai dimenticare, se una cosa per te è speciale una volta lo resterà sempre.
Almeno per me è così, e infatti mi dispiace sempre quando vedo che invece gli altri le hanno dimenticate, quelle belle piccole cose, che sembra non gli importino più niente...........o peggio, che le considerano stupide.
Ci sono piccole cose che continuerò a ricordarmi anche quando sarò in ospizio (non mi confinerete in uno di quei brutti posti dove legano i vecchi ai lettini, VERO!?!?!) e avrò dimenticato persino il mio nome.....Piantino Martire della Scienza, "Fatevi la fila", quella volta che ho piantato in asso i ragazzi del corso di tedesco per correre a vedere...................
E ovviamente le storie di pirati. E allora Yo, Oh!! Su le bandiere e rotta verso i confini del mondo!!!!!!
P.S Tanti auguri a Edo, lui che invece le piccole cose non le ha mai dimenticate!
....sperando di non aver sbagliato giorno..................................................
...Tanti Auguri ad Ase e a tutte le sue Fotocopie Inacidite!!!!
....ah, e dato che siamo qui....auguri anche a Ithildir (aiuto, dove va esattamente la H?!) per domani!!
P.S. ...ma ricorda che, ahimè, il Bene vince sempre.....
P.P.S. che non c'entra nulla.......conoscete quella bellissima sensazione che si prova mentre si legge, quando sei talmente che non riusciresti a staccarti dalle pagine neanche se scoppiassero la Terza, la Quarta e la Quinta Guerra Mondiale in sequenza? Quando divori pagine su pagine con l'avidità di un tossicodipendente in astinenza e non riesci a fermarti finchè non hai finito il libro? Ecco, io purtroppo non la provavo da tantissimo tempo, e sono felice di aver trovato un libro che me l'ha saputa regalare di nuovo......
"....chi cerca in quel modo, chi ama in quel modo, non si da per vinto finchè non trova...."